In memoria di Salgari

25 aprile 2011
Oggi è l'anniversario della morte di Emilio Salgari, che, esattamente un secolo fa, si suicidava in quel di Torino. Non sono l'unico italiano della mia generazione o di quelle immediatamente precedenti che si è dedicato allo studio del mondo extra-europeo perché spintovi dalla lettura dei suoi romanzi (ricordo, ad es., il compianto Francesco Castro).
E, come molti altri, ho un debito intellettuale nei confronti dello scrittore veronese. Debito che riconoscevo nella dedica che feci a Salgari nella mia Storia dell'India. In essa scrivevo:
In memoria di Emilio Salgari (1862-1911) che, con i suoi ingenui e magnifici romanzi d'avventura, è stato il primo a insegnarmi che il valore di un essere umano non è funzione né del suo sesso, né del colore della sua pelle, né della sua nazionalità, né della sua lingua, né della sua religione, bensì solo delle sue doti di cuore e d'intelletto.

E' un insegnamento di cui continuo a rimanergli grato.
Che riposi in pace.
Michelguglielmo Torri


Argomenti []