La ricerca di sicurezza energetica dell'India e le sue ricadute sulla politica estera

Il rapido sviluppo economico che si è verificato in India nell’ultimo decennio ha costretto Nuova Delhi a importare una quota crescente di idrocarburi per far fronte al proprio deficit energetico. La necessità di cercare all’estero nuove fonti energetiche ha condizionato la politica estera indiana, inducendo Nuova Delhi a stabilire buone relazioni con alcuni “stati canaglia”, tra cui il Venezuela, il Sudan, la Siria, la Birmania e l’Iran, con l’effetto di frenare il processo di allineamento strategico con gli Usa. A destare preoccupazione a Washington è stata soprattutto la collaborazione in campo energetico con l'Iran e, in particolare, il progetto di costruzione del gasdotto Ipi, il cosiddetto "gasdotto della pace" che dovrebbe collegare l'Iran all'India passando per il Pakistan. E' per rendere irrealizzabile questo progetto che l'amministrazione Bush ha avviato dal 2005 una serie di negoziati finalizzati alla conclusione di un accordo bilaterale con cui gli Stati Uniti avrebbero messo a disposizione dell'India la propria tecnologia e il proprio materiale nucleare e, in un secondo tempo, quello dei paesi membri del Nuclear Suppliers Group.

 

 

 

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Torri - Policy brief sulla sicurezza energetica dell'India.pdf88.64 KB

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