CLAUDIO LANDI: TRA IL MEGACCORDO SINORUSSO E LA PRIMA DI POLITICA ESTERA DEL VINCITORE INDIANO

Dal Good Mording Asia, 21 maggio 2014

Il mondo cambia e cambia davvero ma in ‘Occidente’ continuiamo troppo spesso con i vecchi paradigmi. In queste settimane due fatti rilevanti, distantissimi uno dall’altro, stanno forgiando situazioni nuove: la crisi ucraina ovviamente, e l’elezione del leader della destra nazionalista indù, in termini imprevisti, in India. Due fatti sui quali sarà necessario ritornare anche esaminando assieme.

Perché diciamo che l’ 'Occidente’ orfano dei vecchi assetti imperiali, continua con i vecchi paradigmi? In queste ore abbiamo letto la notizia, che peraltro avevamo anticipato con Francesco Sisci nella trasmissione di Radio radical, ‘L’ora di Chindia’ nelle scorse settimane, dell’accordo siglato fra Mosca e Pechino sul gas e i gasdotti. Titolo di alcuni mezzi di informazione, ‘Russia e Cina sfidano l’Occidente’. Titolo che ci permettiamo di discutere.

Ricordiamo brevissimamente gli antefatti: con la politica delle sanzioni, fortissimamente voluta per motivi anche di politica interna dal Presidente americano Barack Obama, l’ 'Occidente’ orfano ha appunto sanzionato le azioni di Mosca nella crisi ucraina, l’annessione della Crimea e il sostegno alle forze filorusse nelle regioni orientali. Non vogliamo in questa sede, né contestare la validità e l’efficacia in situazioni di questo genere, di politiche di sanzioni, né dibattere sulle fasi e le contraddizioni della crisi ucraina.

Ci permettiamo solamente di fare osservare come quella politica di sanzioni, voluta dall’amministrazione democratica americana anche per rispondere alla destra repubblicana interna, ovviamente ha aperto un nuovo gioco energetico per la Russia. La Russia, potenza dipendente in modo assurdo dalle esportazioni di gas ed altre materie prime, ha un partner principale, l’Europa. Se l’Europa inizia a fare sanzioni antirusse, ovviamente Mosca si preoccupa e prima di avere ripercussioni negative, prende le sue contromisure.

Ovvero cerca di trovare altri acquirenti del proprio gas in modo da essere meno dipendente dalle esportazioni in Europa. Appunto la Cina: con Pechino erano da anni, da molti anni, in corso difficili negoziati su gas e gasdotti. Queste negoziati non erano mai giunti a buon termini per gli interessi divergenti di Mosca e di Pechino. La pressione dell’ 'Occidente’ ha fatto superare in un solo balzo quegli interessi divergenti.

Sfida di Mosca e Pechino all’ 'Occidente’, o puramente e semplicemente ennesimo errore strategico di quell’’Occidente’? Una domanda retorica, ci sembra di poter osservare. Speriamo di sbagliarci ma….

Seconda questione: Narendra Modi ha vinto, anzi ha stravinto. Discuteremo in un’altra sede, anzi in molte altre sedi, le ragioni, gli effetti, le caratteristiche di questo cambiamento storico per l’India. Qui annotiamo solo che l’ipotesi Modi era stata benedetta da economisti neoliberisti nei mesi scorsi e da altri ambienti finanziari anglosassoni.

Quale è stata la prima dichiarazioni del prossimo primo ministro indiano? Narendra Modi ha ringraziato calorosamente per gli auguri di buon lavoro, nell’ordine, udite udite, Vladimir Putin, Shinzo Abe (Modi è un grande stimatore del premier nipponico) e i leader nepalesi.

Chi si è ‘dimenticato’, come ha perfidamente fatto notare una importante agenzia di stampa asiatica? Chi aveva subito telefonato a Modi appena usciti i risultati del suo trionfo elettorale, quasi ad emendarsi per la negazione del visto alcuni anni or sono? Il Presidente americano. Modi ha insomma trovato subito il modo di salutare il presidente russo e dare uno schiaffetto al presidente americano.

Ovviamente le relazioni Usa-India continueranno anzi si allargheranno nei prossimi anni, ma quello che vogliamo segnalare è l’evidente debolezza dei paradigmi dell’’Occidente’ orfano: l’’Occidente’ vittima dei giochi di fazione interna, implementa una politica di sanzioni di dubbia validità geopolitica contro la Russia, la Cina sigla accordi con quella Russia, nonostante abbia opinioni non uguali su Ucraina e dintorni, l’India infine si prepara ad una rinnovata stagione di cooperazione con quella Russia.

Ripetiamo, sfida all’Occidente o miopia dell’’Occidente’? (C.L.)


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